Infatti la maggior parte dei calcoli è
costituita da sali di calcio.
I calcoli urinari si formano quando
aumenta la calciuria, cioè la percentuale di calcio presente nelle urine.
E’ stato dimostrato che un'alimentazione
povera di calcio aumenta la calciuria, mentre un apporto normale di calcio non
ha questo effetto.
Questo aumento della calciuria in seguito
alla scarsa introduzione alimentare di calcio, probabilmente deriva dal fatto
che l’organismo risponde al poco calcio introdotto con la produzione del
paratormone.
Il paratormone, prodotto normalmente dal
nostro organismo (dalle ghiandole paratiroidi situate nel collo, aderenti alla
tiroide), viene immesso in quantità maggiore nel sangue nel caso si abbassi la
concentrazione di calcio nel sangue; ed è una sostanza che appuntoaumenta il
calcio nel sangue, ma anche la sua eliminazione con le urine (oltre a favorire il
riassorbimento di calcio dalle ossa, altro effetto non favorevole per bambini e
adulti).
Si è visto invece che una dieta con poco
“sale da cucina” (cloruro di sodio), riduce la calciuria, e riduce il rischio
di calcolosi renale.
Infine un buon apporto di frutta e
verdura, riduce anch’esso il rischio di calcoli, perché aumenta l’eliminazione
urinaria di acido citrico (citraturia) che ha un’azione di solubilizzazione dei
cristalli urinari.
L’alimentazione da adottare per prevenire
al massimo le coliche renali, deve perciò essere povera di cloruro di sodio,
ricca di frutta, verdura e liquidi, e con un normale contenuto di calcio.
Bibliografia
1-Borghi L. et al “Comparison of two diets
fro the prevention of recurrent stones in idiopathic hypercalciuria” N Engl J
Med 2002; 346:77-84.
2-Cirillo M. et al Gubbio Study Research
Group “Cross sectional and prospective data on urinary calcium and urinary
stone disease”Kidney Int 2003; 63:2200-6.
3-Meschi T. et al “The effect of fruits
and vegetables on urinary stone risk factors” Kidney Int 2004; 66:2402-10.
Nessun commento:
Posta un commento