sabato 21 maggio 2016

Testa “piatta”?


Nei primi mesi di vita frequentemente la testa del lattante può essere interessata da un progressivo “schiacciamento” della parte posteriore (plagiocefalia).
Basta osservare ogni tanto la testa del piccolo in posizione seduta, dall’alto, per rendersi conto della comparsa di asimmetria fra destra e sinistra, cioè appunto della comparsa di uno schiacciamento da un lato.
Questa asimmetria limitata alla zona posteriore del capo, non ha nessuna conseguenza sullo sviluppo del cervello, e, se non coinvolge anche la parte anteriore (fronte, zona temporale), non ha nessuna ripercussione sui normali rapporti fra le orbite e sul normale sviluppo della funzione visiva.
Si può tuttavia provvedere per risolvere questo problema, quando ci si accorge dell’asimmetria fra i due lati.
I provvedimenti da adottare sono: ruotare il capo durante il sonno, e variare la posizione della culla rispetto alle fonti luminose, dal 2° mese proporre la posizione prona da sveglio, in braccio alternare la posizione destra-sinistra, infine favorire l’interazione mano-bocca dal lato opposto rispetto a quello interessato dalla rotazione del capo.
Sono tutti accorgimenti che danno i migliori risultati se attuati precocemente, nei primi 2-3 mesi di vita.
Se questi provvedimenti non bastano, si può ricorrere ad uno ulteriore, che consiste nell’alternare nel sonno la posizione supina con la posizione “sul semifianco” usando cuscino “Nanna sicura”. Tale cuscino va posto  a livello del tronco, dal lato dove il lattante ruota di preferenza il capo, in modo da inclinare leggermente tutto il corpo di “tre-quarti”. Questa lieve rotazione del tronco, spinge il capo per gravità, a ruotare verso il lato opposto rispetto a quello abituale.
Dopo il 4° mese i provvedimenti posturali sono meno efficaci.
Fortunatamente comunque, la benignità della “testa schiacciata” è confermata dalla buona evoluzione. Infatti se a 3 mesi il 30% dei bambini presenta questo “problema”, a 2 anni solo il 3% evidenzia ancora una certa asimmetria posteriore, con una “guarigione spontanea” del 90%.
Bibliografia
-Convegno d’aggiornamento di Ferrara del 06-04-11, intervento Dott Garani e Fisioterapista Sisti Az osp S.Anna Ferrara.
-Convegno d’aggiornamento di Perugia del 26-09-10, intervento Dott Genitori, Responsabile Neurochirurgia Pediatrica osp Meyer di Firenze.


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