Il lattosio è lo zucchero contenuto nel latte e nei latticini. La lattasi,
l'enzima che "digerisce" il lattosio nell'intestino, si sviluppa
nel 3° trimestre di gravidanza e "si spegne", cioè non viene più
prodotto nella stessa quantità, allo svezzamento o poco dopo; questo succede
nel 70% circa della popolazione dell'Europa meridionale. Ciò non significa che
anche in questo 70% degli individui non resti una residua attività enzimatica;
e infatti la residua quantità di enzima consente a questi individui, anche dopo
l'anno, di digerire almeno 10 ml di latte per Kg di peso corporeo. Un bambino
di circa 30 Kg perciò, può assumere tranquillamente una tazza di latte, o altri
cibi quali formaggi o yogurt contenenti l'equivalente quantità di lattosio.
Quindi, chi ha o sospetta d'avere l'intolleranza al lattosio, può risolvere i
propri disturbi semplicemente riducendo la quota di latte e latticini assunti
giornalmente. Non ha perciò senso eliminare in modo assoluto il lattosio, nè
dare la caccia alla singola molecola di lattosio sulla lista degli ingredienti.
dal Convegno "Giornate Perugine di
Pediatria" settembre 2014
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